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Voragine di via Giordano Bruno, i lavori finiranno in 90 giorni

La rassicurazione nel corso di un sopralluogo al cantiere del sindaco Tedesco e dell’assessore D’Ottavio

CIVITAVECCHIA - Entro 90 giorni i lavori sul collettore fognario di via Giordano Bruno dovrebbero essere terminati. Un condizionale d’obbligo perché comunque le tempistiche restano legate alle condizioni meteorologiche, come hanno spiegato i tecnici comunali durante il sopralluogo al cantiere di via Cesare Battisti con il sindaco Ernesto Tedesco, l’assessore ai Lavori pubblici Roberto D’Ottavio, il deputato del territorio Alessandro Battilocchio, il presidente del consiglio comunale Emanuela Mari e i consiglieri Giancarlo Frascarelli e Pasquale Marino. La priorità resta la sicurezza, che poi è proprio il motivo per cui è slittata la partenza dei lavori sul collettore fognario. Si è resta infatti necessaria una variante in corso d’opera.

Secondo il progetto iniziale, infatti, erano previsti dei passaggi per cui si rendevano necessari due motori attivi 24 ore al giorno, con tanto di rumore e disagi. Con la variante, invece, si è scelto di andare a ripristinare la condotta fognaria di via Regina Elena, in disuso e interrotta da circa 30 anni. Proprio per questo motivo tutto il materiale fognario andava a finire nella condotta tra via Battisti e via Bruno andando anche a sovraccaricarlo perché doveva essere una condotta soprattutto di supporto e non principale. A questo va ad aggiungersi il fatto che la condotta di via Bruno era intombata ma la base era in terra e, quindi, con il tempo l’acqua è andata a scavare. Ci sono voluti circa 2 mesi per pulire la conduttura di via Regina Elena e questo ha consentito di passare al ripristino di quella tra via Bruno e via Battisti. Sono state trovate anche diverse incrinature su cui si andrà a lavorare. Probabilmente si andranno ad utilizzare dei robot con pale per andare a pulire i punti più difficili. Una volta terminata la pulizia si passerà a mettere un impalcato per lavorare e poi le armature fatte su misura tramite rilevazioni effettuate con laser. Per quanto riguarda il cortile dello stabile di via Giordano Bruno, dove si aprì la voragine nel 2015, nella copertura fatta sono stati lasciati dei fori per poi andare a mettere il cemento all’interno e andare a riempire il cavo. Il tutto verrà eseguito nella massima sicurezza e illuminazione per gli operai perché si tratta di condizioni e luoghi difficili in cui lavorare. «La variante - ha spiegato D’Ottavio - era necessaria proprio per far lavorare gli operai in sicurezza e non andare a distruggere la volta. Inoltre abbiamo consolidato un canale fognario importante (quello di via Regina Elena, ndr)». Durante i lavori, come ha spiegato Frascarelli, è stata trovata anche una perdita idrica che verrà riparata ma che, come ha detto l’azzurro, è un indicatore dello stato della rete idrica cittadina. 

Per quanto riguarda il contenzioso aperto con i residenti dell’area, legato al rinvenimento di allacci fognari abusivi alla condotta, la causa è ancora in corso. «C’è una causa in corso - ha spiegato il sindaco Tedesco - ma al di là di questo non possiamo aspettare la sua definizione, quello che conta è dare una risposta alla città». Una risposta che, da cronoprogramma, dovrebbe arrivare per la fine di novembre permettendo a residenti e cittadini di ritrovare un po’ di normalità. «Questa poi - ha aggiunto Tedesco - è una via centrale e non si capisce perché non si debba dar corso ad un lavoro, impegnativo e che richiede attenzione, ma che va fatto perché non si possono lasciare le cose in questo modo. Abbiamo ritenuto come amministrazione di dar corso in maniera celere e restituire alla città una viabilità e anche ai cittadini residenti un minimo di vivibilità». Presente anche il dirigente dell’ufficio lavori pubblici del Comune Giulio Iorio che ha assicurato la massima attenzione del Pincio sulla vicenda e sul progetto.

(31 Ago 2019 - Ore 09:23)

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