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Qualità dell’aria, massimo impegno dal Pincio

È questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale inserito all’interno del Dup 2020/2024. Il progetto prevede un monitoraggio continuo delle fonti inquinanti reso pubblico attraverso semplici applicazioni. Intanto anche il 10 agosto la centralina del porto ha registrato un superamento di pm10

CIVITAVECCHIA - Ancora uno sforamento di Pm10 registrato dalla centralina installata al porto. Non solo il 9 agosto, ma anche il giorno successivo il livello delle polveri sottili è stato superiore ai limiti, 63 mg/m3, rispetto al quantitativo massimo giornaliero fissato per legge a 50 microgrammi a metrocubo. Per quanto riguarda il 9 agosto, in porto erano presenti due navi da crociera - anche se da sola la la Costa Diadema imbarca oltre 4.000 passeggeri con conseguente impatto anche sul traffico veicolare - una portamacchine e diversi traghetti. Il 10 agosto, invece, tre le navi da crociere attraccate, una portacontainer, una portamacchine e diversi traghetti. Il Pincio, come confermato ieri dal sindaco Ernesto Tedesco, vuole affrontare il problema del monitoraggio della qualità dell’aria in modo concreto, per poter intervenire nell’immediato in caso di sforamenti preoccupanti.

E così, mentre si sta valutando da un lato l’opportunità di rientrare all’interno del Consorzio dell’Osservatorio Ambientale, dall’altro si stanno ipotizzando altri passi e collaborazioni, a partire da quelle con l’Università. In particolare, come descritto nel Dup - Documento unico di programmazione 2020/2024 presentato in giunta - l’obiettivo del Comune è quello di garantire un monitoraggio indipendente della qualità dell’aria, delle acque e del suolo attraverso lo strumento del “Progetto Monitor” il quale fornisce la fotografia delle fonti inquinanti insistenti sul territorio, resa pubblica attraverso semplici applicazioni.

«I dati saranno raccolti di concerto con le autorità sanitarie - si legge - e fatti oggetto di screening annuale da portare in consiglio comunale. Centrale deve essere il tema della tutela ambientale e sanitaria della popolazione da tutte le fonti inquinanti che insistono sul territorio. Nel passato della città si è purtroppo affermata una visione parziale della situazione, con l’attenzione che è stata puntata soltanto su alcuni degli aspetti legati alla sostenibilità delle attività presenti, produttive e non. L’approccio dovrà invece portare ad una analisi scientifica del bilancio ambientale generale, che dovrà prevedere il coinvolgimento di diverse professionalità in contatto con gli organismi competenti per legge». 

(21 Ago 2019 - Ore 09:06)

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