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Porto, a settembre si tirano le somme

CIVITAVECCHIA - Sarà un mese fondamentale, quello di settembre, per capire se la vertenza portuale potrà far registrare un’inversione di rotta o meno. Al momento, di segnali di ripresa non se ne vedono. Tutt’altro. Da più parti, all’interno dello scalo, arrivano quotidiani allarmi per un porto che sembra essere fermo, con traffici commerciali che faticano a stare a galla. Gru praticamente ferme, servizi tecnico nautici che iniziano ad avere difficoltà, imprese che non riescono ad arrivare a fine mese, la stessa Compagnia portuale che, prima volta nei suoi oltre 100 anni, non riesce a pagare gli stipendi. Anche sotto ferragosto, con un ponte di quattro giorni, il porto non ha registrato il boom di presenze come capitato negli anni passati. Tante le questioni aperte che pesano sulla tenuta dello scalo. C’è una logistica, profondamente cambiata negli ultimi anni. Oggi le merci viaggiano nei container. Questa è una certezza, l’assunto dal quale dover partire per dare risposte chiare, certe e veloci. Eppure anche qua Civitavecchia non riesce ad essere al passo con i tempi. C’è la questione appesa ad un filo da più di un anno, legata al contenzioso tra Cfft – società italo belga che si occupa del settore agroalimentare – e Rtc – società che gestisce il terminal container – nel limbo in attesa probabilmente del pronunciamento del Tar a dicembre: ma potrebbe essere troppo tardi. Oggi i vettori siglano contratti annuali e chiedono celerità ed efficienza. C’è il calo delle rinfuse solide, che sembrano essere destinate a scomparire. Su tutto pesa ovviamente il drastico calo delle navi carboniere; un lavoro più che dimezzato che rischia di avere pesanti ripercussioni a livello occupazionale ed economico. “A settembre si tirano le somme – hanno spiegato l’ex operatore portuale Sergio Serpente – ma al momento i presupposti non sembrano buoni. Evidentemente la questione Cfft-Rtc non ha insegnato nulla». Nei giorni scorsi diverse criticità sono state messe nero su bianco dalla Compagnia portuale, in una lunga e dettagliata lettera inviata a Molo Vespucci. Si attende, in questo senso, la convocazione di un tavolo apposito alla Regione Lazio, promesso all’indomani dello sciopero di portuali e metalmeccanici del mese scorso. C’è poi l’amministrazione comunale, decisa a coinvolgere anche i comuni del comprensorio per affrontare insieme le questioni legate al porto e all’Enel. 

(25 Ago 2019)

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