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Mencarini: ''Quella delibera è un atto dovuto''

Il sindaco di Tarquinia tira le orecchie al consigliere comunale d’opposizione Gianni Moscherini che ha chiesto l’accesso agli atti sulla decisione del Comune di non costituirsi in giudizio contro il ricorso della famiglia Zacchini «Incaricare un legale per occuparsi di un caso già chiuso sarebbe stato uno spreco di soldi pubblici»

TARQUINIA – «Doverosa chiarezza per informare la città». Esordisce così il sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini in risposta alle esternazioni del consigliere comunale d’opposizione Gianni Moscherini che lunedì ha richiesto l’accesso agli atti sulla questione legata alla delibera che riguarda la famiglia Zacchini con la quale il Comune rinuncia a costituirsi in giudizio in merito al ricorso presentato dal ristorante che fa capo alla famiglia del delegato comunale.

Mencarini tira le orecchie a Moscherini e lo invita ad un maggiore studio delle carte prima di parlare. «In seguito alle dichiarazioni del consigliere Gianni Moscherini, - afferma il primo cittadino - riteniamo opportuno fare chiarezza una volta per tutte sulla mancata costituzione in giudizio del Comune di Tarquinia in merito al ricorso presentato da un’azienda ristoratrice locale. Se Moscherini dedicasse anche solo la metà delle energie che usa nel montare scandali inesistenti a documentarsi e mettere in campo un’opposizione costruttiva avrebbe la nostra gratitudine. A volte sembra dimenticarsi che, in quanto consigliere, ha tutti gli strumenti adatti per informarsi, senza dover tentare goffamente di sollevare polveroni inutili; sarebbe bastata la copia di qualche foglio per fugare ogni dubbio ed evitare di prendere clamorosi abbagli, inciampando nell’ennesima caduta di stile».

«Entriamo quindi nel merito – spiega il sindaco Mencarini - Il Comune di Tarquinia avrebbe dovuto costituirsi in giudizio entro 10 giorni dalla data dell’udienza, fissata per il 7 luglio 2017. Facendo due conti, anche calcolatrice alla mano se non si è portati per la matematica, si evince chiaramente che la scadenza sarebbe stata il 27 giugno 2017, quando questa giunta non era ancora insediata. Alla luce di ciò è ovvio che la delibera n.137/2017 del 12 agosto, alla quale fa riferimento Moscherini, non è altro che un atto dovuto in quanto, incaricare un legale per occuparsi di un caso già chiuso sarebbe stato uno spreco di soldi pubblici bello e buono».

«Siamo pronti – conclude il sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini - a ricevere qualsiasi tipo di critica che possa essere un valore aggiunto o un semplice spunto di riflessione, ma di prendere in considerazione comunicati stampa scritti prima di informarsi, uniformandosi a coloro che di un articolo si limitano a leggere il titolo, non abbiamo tempo né voglia».

Intanto in città è già scoppiato il caso, di fronte al quale il leader del ‘‘Cantiere della nuova politica’’ sembra non volersi tirare indietro.

(05 Set 2017 - Ore 21:06)

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