Home » » Il meteorite ed il Buondì Motta. Il parere degli esperti locali è unanime

 

Il meteorite ed il Buondì Motta. Il parere degli esperti locali è unanime

Una bambina intraprendente interroga la madre sulla “colazione perfetta”. Una colazione impossibile da trovare secondo la mamma. Più probabile sarebbe per la madre che la colpisse un meteorite. Fatto che accade pochi secondi dopo. Il motivo: l’esistenza del Buondì Motta (il video della pubblicità).

La pubblicità realizzata dalla società Saatchi&Saatchi è diventato trend tropic sui social network per la sua dissacrante ironia. Al tempo stesso non sono mancate le critiche di numerosi associazioni, soprattutto cattoliche e a difesa di minori.

L’idea di far morire la mamma durante la colazione ha scosso infatti la coscienza di diverse mamme e genitori.

Nonostante questo è stato un fenomeno virale che ha riportato sulla bocca di tutti (almeno in maniera figurata, i dati ci vedranno se anche materialmente) la storica merendina Motta.

Siamo andati a sentire gli esperti locali come hanno interpretato questo fenomeno. Partiamo da Wolly e Felix, autori di campagne pubblicitarie aggressive come quella elettorale del candidato del 2014 Andrea D’Angelo (indimenticabile il cartellone pubblicitario con il candidato con gli alberi in testa).

“La campagna la trovo molto simpatica – spiegano Valerio Mandrici e Alberto Feuli - Wolly e Felix -. Un classico humor nero, semplice e immediato. Forse realizzata non perfettamente a livello di effetti video, ma potrebbe essere stata una scelta proprio per sdrammatizzare il messaggio. Riguardo le critiche, ci sono e ci saranno sempre, partendo dal presupposto che studi provano che capire l'umorismo nero è sintomo di intelligenza, ci troviamo in un mondo che sta esasperando il protezionismo su ciò che vediamo e ascoltiamo. Ormai le nuove generazione crescono  in una specie di bolla, tenuti lontani dalla realtà, e quando arriva inevitabilmente il momento di scontrarsi con la vera realtà, spesso vengono colti impreparati. Questo è un discorso sociale molto più ampio, ma la pubblicità interpreta le tendenza della società e questo è un segnale forte a riguardo”.

La pensa più o meno allo stesso modo anche un comunicatore storico ed istituzionale di Civitavecchia come Massimiliano Magrì dell’agenzia Publicom.

“Alcuni anni fa uno spot diede vita a un tormentone che fu adottato dalla maggioranza degli spettatori. Una coppia litigava ad alta voce mentre l’inquilino del piano di sotto ascoltando lavava i piatti. La donna sbatteva la porta di casa esclamando “vado col primo che incontro”, l’inquilino si precipitava su per le scale per incrociarla e sfoderando un sorriso radioso salutava la ragazza con un “buuoonaseeera” che entrò nel linguaggio collettivo.  Nonostante il successo  dello “script” lo spot fu ritirato quasi subito a causa della scarsa efficacia. Qualcuno si ricorda cosa pubblicizzava? Pochi… era una campagna promozionale estiva della Fiat.  

Ecco, se pensiamo che il primo risultato che deve raggiungere un’azione di comunicazione, nella giungla di messaggi in cui viviamo, è di far emergere, di far parlare e di “fissare” nella testa del consumatore il brand promosso, lo spot del “Buondì Motta” ha già vinto. Gli indicatori di efficacia comunicativa sono il riconoscimento, il ricordo della marca e la notorietà. Tutte le polemiche, le discussioni, i passaggi sui siti internet e i social non fanno altro che aumentare il grado di penetrazione della campagna, e senza spendere un euro in più al preventivato. Qualsiasi consumatore quando passerà di fronte allo scaffale delle merendine non potrà fare a meno di soffermarsi di fronte alle confezioni del Buondì Motta, anche chi l’aveva abbandonato per altri prodotti. Se la campagna sarà stata efficace fino in fondo lo decreteranno poi i dati di vendita costantemente monitoranti dagli esperti di marketing e il cosiddetto ROI (Return of investiment) ma intanto il fatto che si sia imposta all’opinione pubblica è innegabile. Entrando nel merito non posso che salutare con piacere l’ironia dissacrante che è alla base del concept. Finalmente uno spot dove ai bambini/preadolescenti viene riconosciuto il ruolo di soggetti attivi nel decretare il successo di prodotti, film, cantanti, starlette che svolgono sempre più prepotentemente. La bambina è la protagonista e la mamma, quella che nell’immaginario collettivo era intoccabile, soccombe davanti alle richieste della figlia. Eh si, la verità è che nelle famiglie moderne non si vive più come nella casa del Mulino Bianco ma sono proprio i ragazzi, sempre più informati e consapevoli, a indirizzare le scelte di consumatori. E questo gli ideatori dell’Agenzia lo hanno capito e attuato ribaltando completamente il punto di vista. Non ci vedo nulla di immorale. Se penso alla campagna “istituzionale” del Ministero della Sanità sugli Stili di Vita Corretti per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità annunciata e poi ritirata… quelli si che erano messaggi dannosi e scorretti per i nostri ragazzi e la famiglia italiana". 

Batte le mani più ai comunicatori della Motta che alla pubblicità Emanuele Ercolani della Ercolani Bros Dokc Lab, società che ha caratterizzato con le proprie campagne pubblicitarie diverse elezioni e campagne pubblicitarie commerciali di tutto il comprensorio.

“Sono stati geniali sul piano delle reazioni piuttosto che sulla pubblicità stessa. Una pubblicità che personalmente non piace. E’ indiscutibile che la pubblicità funziona visto che ne stanno parlando tutti, noi compresi. Hanno calcato la mano su questo. Probabilmente proprio il fatto che è stata fatta dalla Saatchi&Saatchi e commentata e criticata da influencer e blogger del calibro di Selvaggia Lucarelli ha fatto esplodere il successo. Se questa  pubblicità l’avessero fatta degli sconosciuti senza agganci probabilmente non avrebbe fatto questo successo”.

(09 Set 2017 - Ore 17:09)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Quotidiano telematico fondato nel 1999 - Editore SEAPRESS srl, c.f. 06832231002 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Massimiliano Grasso - © Copyright 1999-2017 SEAPRESS - Privacy Policy