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Fiadel, Ugl e Usb: ''Csp rischia nuovo fallimento''

L’allarme dei sindacati che intervengono dopo le dichiarazioni del M5S Civitavecchia 

CIVITAVECCHIA - “Quali organizzazioni sindacali abbiamo il dovere di mettere in guardia i lavoratori e i cittadini su quello che purtroppo è la reale condizione economica della società partecipata al 100% dal comune Csp”. Inizia così la nota congiunta a firma di Mirko Giannino (Fiadel), Fabio Paesani (Ugl) e Francesco Scattaglia (Usb) in risposta alle dichiarazioni del Movimento cinque stelle Civitavecchia.

“Incominciamo dal lontano 2014 – si legge - quando fu eletta l'amministrazione a 5 stelle, le allora società partecipate del Comune (Argo, Città pulita, Ippocrate e Hcs) non versavano in buone acque con milioni di euro di debito, un parco mezzi vecchio e obsoleto e decine di dipendenti strapagati.
I nostri integerrimi nuovi amministratori dissero di voler rimettere le cose a posto e di salvare i servizi e i lavoratori, con un grande intervento di riorganizzazione, riduzione degli sprechi e un re-inquadramento di molti lavoratori, con un taglio ai benefici, ai livelli e di voler mandare tutti a lavorare”.

Fiadel, Ugl e Usb ricordano poi la trattativa del 2017 e la successiva ifrma dell’accordo. “Dopo aver pagato i debiti (oppure averli stralciati e ridotti dell'80% e spalmati in 10 anni) – proseguono i sindacati - si costituiva Civitavecchia Servizi Pubblici srl una nuova società sana, senza debiti e pronta ad essere un fiore all'occhiello della città. L’accordo di cui sopra prevedeva che i lavoratori trasferiti alla New co rimanessero a casa una giornata al mese senza retribuzione, per far sì che ci fosse un grande risparmio per la neonata Csp(durata del sacrificio: 18 mesi). A seguito della liquidazione delle vecchie società non vennero più pagati ai lavoratori i buoni pasto arretrati (circa mille euro a dipendente ) e il Tfr. Inizia l’attività di Csp – sottolineano – e, a parte qualche antipatico e qualche superminimo, di tagli al personale o di ricollocare gli impiegati non essenziali neanche l'ombra, anzi con l'amministrazione grillina sono anche aumentati”.

Fiadel, Usb e Ugl dicono poi che l’accordo con i sindacati è stato fin da subito disatteso “nella maggior parte dei suoi punti cominciando dalla commissione paritetica formata da tutti i sindacati, dal comune e dagli amministratori della nuova società. Alcuni sindacati, (Cgil, Cisl, Uil) con l’avallo della giunta grillina decidono che Fiadel, Usb e Ugl non devono essere ammesse alla contrattazione congiunta ma anzi a quella separata. Da quel momento – incalzano Giannino, Paesani e Scattaglia - data la paralisi della commissione paritetica che avrebbe il compito di vigilare sulla corretta gestione, inizia la regalia di livelli agli amici, le multi mansioni affidate a dipendenti simpatici, la non trasparenza dei dati sensibili ( pianta organica, spese, nuovi servizi, costi, eccetera). Ma purtroppo – tuonano - il peggio doveva ancora arrivare e si chiama raccolta differenziata, voluta far partire dagli amministratori pentastellati in maniera frettolosa e disorganizzata sia il primo steep (al quale bene o male si poteva fare fronte ) sia peggio ancora (a neanche una settimana dalle elezioni) del secondo. Tutto questo ha portato e sta portando la nuova e sana società Csp ad avere ad oggi un enorme passivo, tanto da metterla a rischio di un nuovo fallimento (stavolta forse irreparabile) a la perdita di posti di lavoro, a un aumento dei costi e a un disservizio per i cittadini. Ci sembrava doveroso avvertire i lavoratori e i civitavecchiesi che se questa nuova amministrazione non troverà delle soluzioni forti e immediate, questo sarà quello che succederà a dicembre 2019 e di tutto ciò dovremmo ringraziare la giunta cozzoliniana”.
A tutto questo si va ad aggiungere il “bando per la ricerca dei nuovi amministratori di Csp, annullato a selezione già avviata dei candidati. Riteniamo pertanto – concludono Fiadel, Ugl e Usb - che l’amministrazione debba chiarire alle scriventi organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo del 19 maggio 2017 attraverso quali mezzi finanziari intenda utilizzare per far fronte alle necessità della municipalizzata nonché se intende ripristinare le corrette relazioni sindacali instaurando un tavolo unico di confronto”.

(26 Ago 2019 - Ore 14:40)

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