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Farmacie in perdita: serve un'inversione di rotta

Anche le più recenti, quella della Stazione e di Boccelle, fanno registrare numeri negativi. Manca un coordinatore del settore  

CIVITAVECCHIA - Anche le farmacie comunali fanno registrare segnali negativi. E questo preoccupa gli amministratori del Pincio, come confermato nei giorni scorsi dal vicesindaco Massimiliano Grasso. «Quelle che una volta erano un gioiellino per il Comune - aveva infatti spiegato - oggi fanno registrare una perdita eccessiva». È vero che il mercato è cambiato, che la concorrenza è aumentata, che i servizi da erogare si sono modificati; ma, alla luce dei dati emersi dalla semestrale di Csp, evidentemente c’è qualcosa che non va nella gestione del servizio e che richiede necessariamente un’inversione di rotta. I problemi, a quanto pare, non vengono registrati soltanto dalle farmacie storiche, ma anche da quelle aperte recentemente. È il caso della farmacia alla stazione e di quella nuovissima inaugurata al centro commerciale di Boccelle. La prima, a quanto pare, non è mai riuscita ad ingranare e a rappresentare un valido punto di riferimento. Eppure, quando venne pensata e poi aperta, diversi gli esponenti politici e professionisti del settore che avevano espresso diverse perplessità. Ma si è deciso di tirare dritto, anche se al momento i risultati non sono quelli che ci si aspettava. E poi quella a Boccelle. Paradossale la chiusura di questa farmacia nelle giornate del sabato e della domenica, quando invece i cittadini hanno più tempo per recarsi a fare la spesa al centro commerciale, magari lavorando fuori tutta la settimana. E poi c’è la farmacia di Borgata Aurelia, aperta soltanto la mattina. Anche il locale di piazza Calamatta sembra soffrire un po’, probabilmente a causa della posizione, in una piazza pedonale, certo, ma in una zona come quella di via Trieste ancora purtroppo poco frequentata. Qualche segnale positivo lo registra invece Cisterna, trasferita nei mesi scorsi dalla zona del Faro a viale Togliatti. La sesta farmacia, storica, è quella di viale Matteotti. Lo stesso vicesindaco, commentando proprio i dati della semestrale, aveva sottolineato come, per le farmacie, pesi soprattutto la mancanza di un coordinatore del servizio, esperto e preparato nel settore, in grado di gestire ogni aspetto legato all’erogazione di farmaci e servizi, andando a gestire in modo migliore, ad esempio, l’acquisto dei farmaci, razionalizzando le attività ed organizzando il personale, riuscendo così ad ottimizzare costi e ricavi. 

 

(10 Set 2019 - Ore 07:33)

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