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Ciclo rifiuti, Verdi: La carta vincente è la sostenibilità

CIVITAVECCHIA - Sulla posizione dei sindaci del comprensorio e sulla contrarietà del sindaco di Tarquinia Sandro Giulivi, in relazione alla proposta comune di chiudere il ciclo dei rifiuti in loco, si registra la presa di posizione dei Verdi.

“Leggiamo con preoccupazione quanto dichiarato da alcuni sindaci del territorio che vorrebbero chiudere il ciclo dei rifiuti con un TMB e altre discariche in loco. Non siamo di quest’idea e siamo contenti che almeno il Sindaco di Tarquinia manifesti posizioni in linea con le direttive europee sui rifiuti, che equiparano discariche agli inceneritori e con l’innovazione sul tema che auspichiamo”. Secondo i Verdi se si vuole rilanciare l’economia del territorio, in modo sostenibile, si dovrebbe evitare l’introduzione di ulteriori impianti di combustione e discariche, in cui seppellire i rifiuti di quelli e delle frazioni speciali, creando fosse che alla lunga possano inquinare falde acquifere e terreni agricoli. “Dobbiamo investire in percorsi di rigenerazione delle materie, - rimarcano - per destinarle alla loro reimmissione nel circuito produttivo. Abbiamo il vantaggio di avere un’area logistica e un porto su cui tali merci potrebbero viaggiare, creando, questo sì un progetto sostenibile, innovativo e che faccia veramente sistema, rilanciandole, con le infrastrutture esistenti. Per realizzare il principio che ciascuna comunità tratti i propri rifiuti nel proprio territorio ai sindaci ci sentiamo di dire aprite questo tavolo alle competenze, che ci sono, e non arroccatevi su interessi di comodo”.

Per i Verdi è evidente che sul tema non solo non ci sia competenza, ma, cosa più grave, manchi una visione prospettica e strategica di lungo periodo, e ci si sia arroccati su un progetto inutile, tardivo, vecchio, altamente inquinante, non risolutivo e oltretutto economicamente fallimentare a lungo termine. A meno che non si voglia bruciare i rifiuti di Roma. “Allora la cosa cambia, - incalzano - allora saremmo di fronte ad una vera tragedia, ma vogliamo credere alle dichiarazioni contrarie in tal senso, anche se la storia insegna di mantenere un sano scetticismo”.

(11 Feb 2020 - Ore 18:47)

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